Punto della situazione di Stagefright su Android

Punto della situazione di Stagefright su Android

Ne avevamo già parlato qualche giorno fa del pericolo di Stagefright, il motore di riproduzione di contenuti multimediali integrato su Android che può essere facilmente attaccato a causa di una grossa falla interna, dalla quale i malintenzionati possono prendere il controllo del nostro device ed entrare in remoto all’interno dei nostri dati.

Oggi non vogliamo continuare ad allarmarvi sui pericoli di questo malware, ma vogliamo aggiornarvi su quello che hanno annunciato le grandi aziende riguardo questo problema.
Google ha subito rilasciato, nella giornata di ieri, un aggiornamento per tutti i dispositivi Nexus (dal 4 in poi) con una patch correttiva che va a chiudere la falla nel lettore di contenuti multimediali.
Inoltre Big G ha anche annunciato una nuova politica sugli aggiornamenti, secondo cui verranno rilasciati update sulla sicurezza su base mensile, e per ben tre anni dalla data di uscita di un dispositivo. Al tempo stesso anche Samsung ha dichiarato che provvederà ad aggiornare in tempi brevi tutti i suoi dispositivi e rilasciare degli aggiornamenti di sicurezza per evitare che il “virus” possa bucare i suoi device. Dichiarazione analoga è stata fatta anche da LG che si è unita a Samsung e Google, facendo sapere tramite un comunicato stampa pubblicato ieri sera da Wired, che rilascerà a breve degli aggiornamenti di sicurezza per i suoi device.

LG will be providing security updates on a monthly basis which carriers will then be able to make available to customers immediately. We believe these important steps will demonstrate to LG customers that security is our highest priority.

È quindi più che probabile aspettarsi che anche gli altri produttori – almeno i big, come Sony, HTC, Huawei, Motorola etc – si allineeranno a questa nuova policy, anche se al momento non sono state rilasciate indicazioni ufficiali.

Vi ricordiamo comunque che anche se il pericolo è grande, potete sempre prendere delle piccole precauzioni come per esempio disattivare il recupero automatico dei contenuti multimediali dall’applicazione messaggi o disattivare il relativo APN. C’è da dire che fortunatamente gli MMS non vengono più molto utilizzati, ma il pericolo può arrivare anche dagli altri servizi di messaggistica, in cui è possibile inviare un video “infetto”, quindi la prima precauzione che dovete prendere è fare sempre attenzione a chi vi invia i file e cosa vi sta inviando.