HTC: dichiarata senza valore dagli investitori

HTC: dichiarata senza valore dagli investitori

Purtroppo dobbiamo dire che HTC non sta passando proprio un bel periodo e non parliamo degli ultimi due o tre mesi, ma bensì dell’ultimo biennio, infatti dal 2011 ad oggi ha fatto registrare un calo delle vendite del ben 75%, una caduta in discesa libera che può andare a danneggiare seriamente il futuro dell’azienda.

Un futuro già molto incerto dato che nei giorni scorsi diversi grandi investitori sono perfino arrivati a dichiarare l’azienda come letteralmente “senza valore”. Un colpo davvero molto duro per un’azienda che fino ad un paio di anni fa era perfino più popolare di Samsung negli USA e che oggi invece rischia di perdere quasi tutto, infatti attualmente le azioni di HTC sono vendute molto al di sotto del loro valore d’acquisto e questo significa che ogni prodotto, fabbrica, catena di montaggio e laboratorio di ricerca sono assolutamente privi di qualsivoglia valore per gli investitori.

L’unica cosa rimasta oggi all’azienda è una modesta riserva di denaro che sembra riuscire a trattenere gli investitori dal non radere completamente al suolo l’azienda a livello finanziario, ma purtroppo questa riserva ha una fine e se l’HTC non trova un modo per risollevarsi rischia di finire in un vero buco nero molto profondo da cui è davvero difficile rialzarsi.

Gli esecutivi avevano già applicato piani dettagliati per generare nuovi profitti, puntando sulla fascia alta di mercato e producendo nuovi smartphone; ma purtroppo questi device non li sta acquistando nessuno e la concorrenza sta guadagnando sempre più terreno, in primis Samsung ed Apple.
Si pensi che gli analisti di mercato hanno perfino suggerito di allontanarsi dalle azioni della compagnia fino alla fine del 2017.

Una situazione davvero molto complicata dalla quale l’azienda ha pochi modi per uscirne: il primo è che si rilanci sul mercato proponendo un nuovo device di fascia alta, ma che si distacchi totalmente dall’attuale One M9 o M8, perchè negli ultimi due anni ha proposto device top di gamma troppo simili tra loro, quasi uguali, che cambiavano solamente in qualche piccolo dettaglio o caratteristica tecnica.
Una politica assolutamente sbagliata perchè non ha portato i possessori del modello precedente ad acquistare quello nuovo e soprattutto non ha attirato a se nuovi utenti, perchè a tutti coloro a cui non è piaciuta la linea del One M8, di sicuro non sarà piaciuta neanche quella del One M9 (o per lo meno alla grande maggioranza degli utenti).
A questo si deve aggiungere anche che per i device HTC è sempre stato difficile trovare cover, custodie o accessori vari nelle grandi catene di elettronica, si è sempre dovuto ricorrere all’acquisto online tramite il sito ufficiale; questo, secondo il mio parere, è sempre stato un altro grande errore dell’azienda, perchè molti altri produttori, in primis Apple e Samsung, hanno sempre puntato moltissimo sugli accessori degli smartphone, perchè hanno capito che è quel plus in più che spinge un consumatore medio ad andare più su una marca che su un’altra.

Secondo modo con cui HTC potrebbe risollevarsi da questa situazione è con il lancio di un nuovo wearable o tablet da poter affiancare ai suoi top di gamma, così da cominciare a creare anche lei, come hanno fatto molti altri concorrenti, un suo ecosistema che colleghi smartphone, tablet e wearable e offra qualche interazione o funzionalità in più che riesca a spingere l’utente ad utilizzare i suoi device. Creare delle funzionalità che altri non hanno o se nel caso già ce l’hanno, riproporle anche sui suoi device, perchè attualmente un One M9 non ha un particolare smartwatch con cui può essere associato, solo gli Android Wear che possono essere collegati ad un qualsiasi device Android. Non ha un tablet con cui si può creare un interazione con il One M9, come per esempio hanno fatto Apple e Samsung con i loro dispositivi.

Tutte piccole cose che forse avrebbe dovuto fare in questi anni, concentrandosi meno sui device di fascia media e di fascia bassa e più sullo sviluppo di un suo ecosistema.

Voi che ne pensate di questa situazione? Secondo voi cosa ha sbagliato l’azienda in questi due ultimi anni?