Ehang mostra il centro di controllo per droni che trasporteranno persone

Ehang mostra il centro di controllo per droni che trasporteranno persone

Partiamo con il dire che la Ehang è un’azienda cinese che si interessa fortemente all’evoluzione dei droni e negli ultimi anni ha puntato in particolare a sviluppare dei tipi di droni che riuscirebbero a trasportare persone. Un progetto molto interessante presentato al CES 2016 di Las Vegas, in cui è stato mostrato al pubblico per la prima volta l’Ehang 184, il primo drone capace di trasportare persone, controllato a distanza da un centro di controllo molto innovativo formato da un gruppo di operatori ed esperti di droni.

Un centro di controllo che l’azienda ha sviluppato recentemente e che ha voluto mostrare proprio in questi giorni, tramite una serie di foto, in cui è possibile vedere come sia strutturato questo punto di controllo e come gli operatori gestirebbero i vari droni che trasporterebbero le persone.

Stando a quanto riportato, il centro è stato inaugurato due mesi fa a Canton (Cina). Il centro verrà utilizzato per monitorare in tempo reale i dati trasmessi dal drone (velocità, altitudine, posizione, immagini della telecamera, monitoraggio dell’abitacolo, etc.), per comunicare con il passeggero e gestire il traffico aereo. Le immagini diffuse catturano indubbiamente l’attenzione: il centro sembra, infatti, una delle sale di comando di un film di fantascienza, ma alcuni dubbi sull’effettivo stato del progetto non mancano.

Il centro non è ancora del tutto operativo e alcune immagini della dashboard sono state inserite a scopi puramente illustrativi, dato che il team di esperti è tutt’ora al lavoro per riuscire a finalizzare il nuovo software. Inoltre l’azienda avrebbe dovuto dare inizio al test dei droni Ehang 184 sul mercato americano, già dal mese di giugno, ma non sono mai iniziati e tutt’oggi ancora non si hanno informazioni al riguardo.

Il co-fondatore di Ehang, Derrick Xiong, ha affermato che l’azienda ha effettuato oltre 200 test di volo con i droni 184 in Cina, ma non è dato sapere quanto sia esteso il ”parco droni” impiegato, né il numero di ore di volo accumulate.
Quindi queste nuove immagini del centro di controllo possono essere lette come un segnale con il quale l’azienda intende ridare fiducia a chi continua a guardare con interesse il progetto che, si spera, possa tagliare traguardi più consistenti nell’anno che verrà. (anche perchè dalle ultime informazioni, sembra che ad inizio dicembre l’azienda abbia effettuato un taglio consistente del personale, pari a 300 dipendenti, quindi il 70% dell’intero oranico.)