Intel Security: “la sicurezza mobile prima di tutto”

Intel Security: “la sicurezza mobile prima di tutto”

Nel corso degli anni il Mobile World Congress ha visto evolvere il concetto stesso di “mobile”, dai telefonini, agli smartphone, all’Internet delle Cose, ai vari riflessi del mondo iperconnesso in cui viviamo.

Migliaia di dispositivi connessi dalla tecnologia wearable ai frigoriferi intelligenti – a riprova di come l’IoT sia già entrato nelle nostre vite. E all’aumentare dei dispositivi corrisponde un aumentano delle minacce

Si delinea uno scenario in cui la sicurezza deve avere un ruolo centrale, affinché gli utenti possano fidarsi dei loro dispositivi. La brutta notizia è che la fiducia è stata minata recentemente a seguito delle numerose violazioni rese note lo scorso anno, tra cui TalkTalk e Ashley Madison.

La cosa più preoccupante è che alcune aziende non hanno raccolto il messaggio: solo la scorsa settimana VTech ha aggiornato i termini e le condizioni di utilizzo dei propri servizi inserendo una clausola secondo cui le famiglie che utilizzano il servizio lo fanno a loro “rischio e pericolo.” L’azienda demanda l’intero onere della sicurezza ai propri clienti, sostenendo di non essere responsabile in caso di possibili attacchi e chiedendo ai propri clienti di accettare che “qualsiasi informazione inviata o ricevuta durante l’utilizzo del servizio potrebbe non essere sicura o che può essere intercettata da persone non autorizzate”. Questo a seguito di una violazione che l’anno scorso aveva compromesso più di 6,3 milioni di account di bambini, esponendo le loro conversazioni, foto e video.
“Se gli utenti vogliono essere sicuri che i propri dati personali non possano essere compromessi, le aziende hanno il dovere di prendersi cura della sicurezza dei loro clienti,” ha dichiarato Raj Samani, CTO di Intel Security EMEA. “Se gli utenti e le aziende vogliono adottare pienamente queste tecnologie mobile e i servizi oggi disponibili, il rapporto di fiducia tra le parti dovrà evolvere e rafforzarsi.”

Durante l’edizione di quest’anno del Mobile World Congress, i principali operatori stanno annunciando moltissime nuove tecnologie e opportunità interessanti, che portano con sé nuove problematiche di privacy, sicurezza e di gestione.

“Dal momento che i dispositivi connessi diventano più comuni ed essenziali per la nostra vita,” ha aggiunto Samani, “i principi fondamentali della sicurezza devono essere una priorità, fin dall’inizio della progettazione dei dispositivi. Se poi non vi è una base condivisa di fiducia, la prospettiva del 5G e lo stesso futuro dell’Internet degli Oggetti saranno fondamentalmente un fallimento”.

Intel Security intende rispondere concretamente a tutto questo, a partire dagli annunci effettuati durante il Mobile World Congress:

Sui nuovi dispositivi Samsung Galaxy S7 sarà preinstallata la tecnologia di sicurezza mobile e anti-malware McAfee® VirusScan®; grazie a questa collaborazione, i clienti di Samsung a livello globale saranno protetti efficacemente con la tecnologia anti-malware che sta già contribuendo a fornire un’esperienza mobile più sicura a più di 40 milioni di utenti Samsung Galaxy S6.

L’annuncio del nuovo Mobile Threats Report ha dimostrato che negli ultimi sei mesi più di tre milioni di dispositivi sono stati colpiti da malware esclusivamente attraverso gli app store, evidenziano la necessità assoluta di una maggiore sicurezza contro la crescente minaccia del malware mobile.

Una partnership con Brightstar, consente a uno dei principali distributori specializzato nel settore del wireless di portare a termine la propria missione di dare a tutti la sicurezza, la protezione e la fiducia di vivere e lavorare in sicurezza nel mondo digital odierno.