iPhone e Google Foto con storage illimitato? Facciamo chiarezza

iPhone e Google Foto con storage illimitato? Facciamo chiarezza

È da questa mattina che circola in rete la notizia secondo cui Google Foto offre archiviazione illimitata in qualità originale agli utenti iPhone, cosa che invece è stata rimossa per i Google Pixel 4 e 4XL!
Ma come è possibile? Non sembra un pò assurda la cosa?

Beh diciamo che vista così sembra alquanto strana la cosa e anche un pò fuorviante; ed è per questo che si devono fare alcune precisazioni importanti riguardo il formato delle foto degli iPhone e quelle degli smartphone Android.

Infatti come molti di voi sapranno, tutti gli iPhone, da iOS 11, hanno di default il salvataggio delle foto in formato HEIF (high effeciency image Format), ciò vuol dire che le foto vengono salvate in questo particolare formato che, a parità di qualità, occupa molto meno spazio rispetto ai classici jpg o agli enormi RAW.
Per questo motivo Google Foto, che riconosce e legge il formato, non ha bisogno di comprimere nuovamente il file, come fa solitamente con i JPG, ma la salva senza toccarla e quindi riesce ad offrire lo stesso storage illimitato, che offre a tutti gli utenti Android che scelgono di salvare le foto in alta qualità.

Infatti Google Foto comprime le immagini per risparmiare spazio ed in genere le foto vengono caricate in JPG, e quando si sceglie l’opzione “alta qualità” il servizio ne riduce un pochino la qualità (ed eventualmente la risoluzione, in caso di foto superiori a 16 MP) per ottenere un file più piccolo. Un file HEIC, però, è già a priori più leggero del JPG, anche rispetto a quello compresso da Google, quindi il servizio lo lascia così com’è.
Infatti se provate a convertire manualmente una foto in HEIC e poi la caricate su Google Foto, vedrete che non verrà compressa dal sistema, ma la salverà nella risoluzione originale.

Inoltre c’è da dire che l’iPhone con iOS non è l’unico sistema o smartphone a supportare questo formato, ma è supportato sia da Android Pie 9 che dalla famiglia dei Galaxy S10 e Note 10, che offrono anche l’opzione di salvare le foto in questo formato più leggero, ma più difficile da leggere con computer e altri telefoni.

Il problema nasce dal fatto che Google non spiega nessuna di queste informazioni ufficialmente. Visto che gli iPhone sono gli unici smartphone (o comunque i più diffusi) a salvare per default in HEIC, è facile capire perché siano uscite notizie con titoli abbastanza “strani” e delle volte anche un pò “di parte”.

Ma oltre a questo c’è anche da chiarire il perchè Google non abbia implementato questo formato sui suoi Pixel.
Quando si applica qualsiasi tipologia di modifica a un file HEIC attraverso Google Foto (basta anche un ritaglio o un cambio di orientamento, per dire) scattano le complicazioni; la foto in pratica non è capace di mantenere gli HEIC mantenendo lo stesso formato, quindi ne converte una copia in JPG e applica le modifiche ad essa. A questo punto, si verificano diversi scenari:

  • È possibile salvare/scaricare l’immagine originale in HEIC (senza modifiche, quindi)
  • È possibile salvare/scaricare l’immagine modificata, ma in JPG (con compressione aggiuntiva)
  • Su alcuni dispositivi potrebbe comparire il messaggio di errore “Impossibile salvare le modifiche”

Vale la pena precisare che Google Foto crea sempre la copia di un’immagine quando la modifica, anche se questa è un JPG. Ciò permette di annullare le modifiche e scaricare l’originale.

Ed è bene ricordarvi anche che se ritoccate un’immagine su Foto, questa potrà essere scaricata solo in JPG, anche se era stata salvata e caricata in HEIC.