Edward Snowden: riconosciuto l’asilo politico dal Parlamento Europe

Edward Snowden: riconosciuto l’asilo politico dal Parlamento Europe

Solamente due giorni fa, con 285 voti a favore e 281 contro, è stato riconosciuto l’asilo politico dal Parlamento Europeo, ad Edward Snowden, l’ex analista della NSA che entrò in possesso nel 2013 di innumerevoli documenti segreti dell’agenzia americana e che da due anni a questa parte viveva a Mosca per sfuggire ai servizi segreti americani.

Con questa votazione, i 28 stati aderenti all’Unione Europea si impegnano a proteggere Snowden e non estradarlo a terzi, essendo stato riconosciuto come ‘difensore dei diritti umani’ ed avendo sulla propria testa una mandato d’arresto negli gli Stati Uniti per tradimento verso il proprio Paese, che gli comporterebbe, se arrestato in America, una reclusione in carcere a vita.

Vi ricordiamo che Edward Snowden nel 2013 entrò in possesso di innumerevoli documenti segreti della NSA statunitense (per cui lavorava), evidenze di spionaggio indiscriminato dentro e fuori i confini americani, con ripercussioni perfino sui rapporti tra il governo USA e quello degli alleati europei. Un fiume di documenti che ha messo a nudo l’invadenza degli enti di sicurezza statunitensi e ha fatto crollare l’accordo ‘Safe Harbour che da 15 anni resisteva tra le due sponde dell’Atlantico.

Proprio a causa di queste recenti informazioni emerse dai dati in possesso di Snowden, gli Stati Uniti sono stati definiti dall’Europa ‘non affidabili’ nella gestione dei dati digitali degli utenti; cosa che ha portato al blocco dei dati verso i datacenter americani, chiedendo a gran voce un nuovo accordo per la gestione di tali file.

Molto interessante, per chi volesse approfondire la tutta la storia di Edward Snowden, è il documentario realizzato proprio dall’ex analista, nei giorni in cui scappava dagli Stati Uniti, Citizenfour, film che è valso l’Oscar alla regista Laura Poitras.