Edward Snowden plaude ancora Apple per la politica contro le backdoor

Edward Snowden plaude ancora Apple per la politica contro le backdoor

Tornando a parlare della questione cifratura dei dispositivi, Snowden loda Apple: “Le aziende che lavorano per proteggere i cittadini dovrebbero essere applaudite, non citate in giudizio o perseguite”.

Edward Snowden, l’ex tecnico della CIA noto per aver rivelato pubblicamente dettagli di diversi programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico, appoggia Apple nella sua battaglia che prevede la protezione dei dati memorizzati sui dispositivi dell’utente.

Il plauso arriva per il rifiuto della Casa di Cupertino (ma anche di Google e un centinaio di altre aziende USA) al rifiuto per qualsiasi proposta legislativa che potrebbe permettere la creazione di backdoor nei software, un termine che significa costruire porte di servizio che potrebbero permettere di entrare in un sistema all’insaputa dell’utente, nel caso specifico a favore del governo per dare la caccia ai criminali. Apple le altre aziende che si occupano di tecnologia, hanno molte ragioni per rifiutare la costruzione di backdoor. Uno dei motivi, spiegato in un blog dedicato a questioni giuridiche, è nell’ipotesi che Apple possa in qualche modo essere ritenuta responsabile nel fornire supporto materiale a persone sospettate di terrorismo. Ma ci sono anche questioni tecniche e funzionali.

Tim Cook ha ad esempio detto che una volta che ci fosse la certezza che esiste una back door, si scatenerebbe la caccia ad essa con rischi enormi per la sicurezza del sistema operativo che sarebbe letteralmente messo a soqquadro per andare a caccia della porta di servizio, visto l’elevatissimo valore che avrebbe per gli hackers il suo reperimento, rendendolo complessivamente meno sicuro. Secondo Cook se la porta di servizio esiste e qualcuno può usarla, alla fine esiste una possibilità che qualcuno alla fine possa trovarla davvero anche se non è autorizzato. Tutto questo diminuirebbe la percezione di sicurezza del sistema operativo nella sua globalità

La prospettiva di Snowden è, ovviamente, diversa e più rivolta alla privacy. “Le aziende che lavorano per proteggere i cittadini dovrebbero essere applaudite, non citate in giudizio o perseguite” ha spiegato a The Intercept. A Snowden era stato chiesto di esprimere il suo parere in merito alla questione che di tanto in tanto ritorna secondo la quali i produttori di smrtphone, tablet e simili dovrebbero alle forze dell’ordine l’accesso ai dati, evitando l’uso di meccanismi di cifratura non penetrabili da terzae parti.

“Quali che siano i motivi, se gli Stati Uniti creano un precedente stabilendo che Apple debba compromettere la sicurezza dei clienti per rispondere a richeste di documenti del governo, cosa faranno quando avranno simili richieste dal governo della Cina e il cliente è, ad esempio, il Dalai Lama?”.

Secondo Snowden la richiesta d’uso di tecnologia di cifrature deboli o penetrabili ad alcuni ha solo l’effetto di spaventare i clienti facendoli allontare dalle tecnologie americane.
A maggio di quest’anno intanto un tribunale d’appello statunitense, ha definito illegale il vasto sistema di controllo operato dalla National Security Agency (Nsa).
L’agenzia di intelligence USA ha segretamente raccolto milioni di metadati di telefonate di cittadini statunitensi, una vasta rete di sorveglianza denunciata proprio da Snowden. Il caso era stato portato in tribunale dall’American Civil Liberties Union, spiegando che i dati raccolti violano il diritto alla privacy dei cittadini. La giudici non hanno ad ogni modo ordinato il la fine della raccolta dati spiegando che toccherà al Congresso arrivare a una decisione.